Dubito ergo sum 2010

 


                                                                 Dubito ergo sum 

 credo nella bellezza di un edificio segnato dal tempo e in quella delle cose arrugginite
credo nell’azione congiunta dell’uomo e della donna, del tempo e della natura,
che aggiunge il suo tocco,
credo all’inutile e al ciarpame, anche in quello sfatto che preso in sé è un frammento isolato, uno spurgo della società industriale
che si lascia distillare in una nuova energia estetica e termovalorizzatrice
credo nell’interazione tra spazio, oggetti e corpo
credo che le cose ammassate in una cantina
Siano come le cose ammassate nell’oscurità dell’inconscio a scopo di sopravvivenza
credo nel senso della parola ma credo di averne abbastanza di laboratori formali fondati sulla parola
credocredocredocredocredocredocredocredoccredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredcredocredocredocredocredocredocredocredocredocrdocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredcredocredocrcredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocrdocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocredocred……..

 L’opera consiste in una installazione di 6 fotografie 15×30, una fotografia 50×70, un video ed una serie di oggetti, gli stessi utilizzati per lo scatto : un abito di pneumatico cucito a mano, la sagoma di un uomo realizzato all’uncinetto, in rafia, una sedia, delle scarpe e alcuni numeri di RivistaDada. L’opera nasce in un periodo di intensa collaborazione con RivistaDada, in particolare per l’uscita del numero sul dadaismo. La serie di scatti si è svolta nella mia cantina e documenta una discesa rituale tra - “le cose ammassate in una cantina come cose ammassate nell’oscurità dell’inconscio a scopo di sopravvivenza” - con l’intenzione di realizzare una riconversione di ciò che è considerato rifiuto. Sia esso psichico o appartenente alla memoria, sia esso un vero e proprio scarto fisico.
2011

 “ non c’è niente di così serio, da poter essere preso sul serio ” M.Duchamp

video